Ottobre 28, 2021

BMW attiva le eDrive Zones

BMW attiva le eDrive Zones

Prima casa automobilistica a utilizzare la tecnologia di geo-fencing GPS nelle aree designate di Roma, Milano e Torino su auto già in circolazione. I modelli ibridi plug-in BMW passano automaticamente in modalità elettrica quando varcano una eDrive Zone. Tecnologia inclusa in ogni modello ibrido plug-in delle nuove Serie 3, Serie 5, Serie 7, X3 e X5. Disponibile come aggiornamento software gratuito da remoto (over-the-air) per i modelli plug-in ibridi compatibili con il Sistema Operativo BMW ID 7.

Mentre le città discutono sempre più l’introduzione di Low Emission Zones, BMW già da tempo sta dando un altro importante contributo per stimolare l’adozione e l’attrattività dell’elettromobilità tra i consumatori, lanciando le BMW eDrive Zones. Da questa settimana la tecnologia è attiva anche in Italia nelle città di Roma, Milano e Torino.

Con un’autonomia elettrica fino a 80 chilometro, i modelli ibridi plug-in BMW sono stati concepiti pensando alle città, considerando che riescono a coprire la maggior parte dei tragitti giornalieri utilizzando pura energia elettrica. Questa nuova tecnologia aiuta gli automobilisti a fare proprio questo.

BMW eDrive Zones è un nuovo servizio digitale che automatizza il passaggio alla guida puramente elettrica quando un veicolo ibrido plug-in varca una zona specifica di queste città. Il servizio, unico nell’industria automobilistica mondiale, assicura che l’energia elettrica venga automaticamente conservata per l’utilizzo durante il tragitto all’interno della zona a basse emissioni, se la destinazione è inserita nel sistema di navigazione del veicolo. Questa nuova tecnologia assicura che i modelli ibridi plug-in BMW offrano ai consumatori il meglio di entrambi i mondi: la guida puramente elettrica in città, dove fa la differenza, e un motore a combustione interna altamente efficiente per coprire le lunghe distanze.

«L’introduzione delle BMW eDrive Zones in Italia» dice Massimiliano di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia «rappresenta un altro importante tassello del nostro approccio olistico alla sostenibilità. Oggi infatti è fondamentale adottare un approccio circolare al tema, implementando una strategia che sia attenta a tutti gli aspetti: la scelta di energia pulita, una produzione efficiente, un utilizzo responsabile delle risorse, prodotti all’avanguardia, recycling. In questo senso una tecnologia come BMW eDrive Zones è un esempio lampante di come si possano implementare già oggi misure capaci di contenere le emissioni soprattutto quando si viaggia nei centri urbani e nelle aree a circolazione limitata. Siamo orgogliosi di lanciare oggi il servizio in Italia e aggiungere Roma, Milano e Torino alle città europee che l’hanno già attivato nei mesi scorsi. Nelle prossime settimane lo estenderemo anche ad altre città italiane».

Il servizio BMW eDrive Zones, disponibile in dotazione standard sui modelli ibridi plug-in BMW con il sistema pperativo BMW ID 7, utilizza la tecnologia geo-fencing tramite GPS all’interno del sistema di navigazione del veicolo. Le eDrive Zones sono evidenziate graficamente sullo schermo di navigazione del Control Display del veicolo, in modo che i guidatori possano vedere la loro posizione. Questa funzione, che è abilitata sui veicoli già in circolazione, copre la stessa area geografica delle zone ZTL di Roma e Torino e dell’Area C di Milano ed è allineata con le normative attualmente vigenti nelle rispettive città.

Il servizio è ora disponibile in dotazione standard sui modelli ibridi plug-in della Serie 3, Serie 5, Serie 7, X3 e X5 ed è compatibile con il lancio dei modelli futuri. BMW eDrive Zones è disponibile anche tramite un aggiornamento software gratuito da remoto (over-the-air) per i veicoli ibridi plug-in BMW compatibili, il che significa che anche i clienti che già posseggono un veicolo possono beneficiare di questa tecnologia.

Il contributo significativo che i veicoli ibridi plug-in possono dare alla riduzione delle emissioni di gas di scarico nelle città è stato dimostrato in un primo test effettuato nei Paesi Bassi nel 2018. I risultati di questo progetto di ricerca hanno mostrato che il 90% di tutti i percorsi all’interno della zona di prova a Rotterdam sono stati percorsi in modalità puramente elettrica.