Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture

Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture

Il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno pubblicato l’edizione 2013 della “Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di anidride carbonica delle autovetture” (vedi allegato).

La guida, peraltro prevista da una Direttiva europea, vuole essere uno strumento di informazione utile al consumatore e a tutti gli automobilisti; contiene inoltre i dati sui consumi di carburante e sulla quantità di anidride carbonica prodotta da ogni modello di auto in vendita.

Tra i dati pubblicati, risulta che l’Italia detiene il primato mondiale di auto private pro-capite (corrispondente a 1,63 persone per vettura nel 2011) e ha 37,11 milioni di veicoli circolanti che percorrono circa 13000 km/anno (il 26% in più della media UE). Nel 2011 la densità automobilistica (n. autovetture per 1000 abitanti) risulta pari a 612 unità. Si rileva che in Italia la densità di auto rispetto alla popolazione residente è molto elevata, il dato nazionale è di gran lunga superiore, circa il 20%, a quello di Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna.

A seguito di un lungo negoziato svoltosi a livello comunitario, il 5 giugno 2009, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato il Regolamento (CE) N. 443/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009, che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove nell’ambito dell’approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri.
Il Regolamento individua un target comunitario delle emissioni di CO2 delle autovetture nuove vendute annualmente nella Comunità, di 130 g CO2/km riferito alla media di tutte le autovetture nuove commercializzate nel 2012, da conseguire tramite miglioramenti tecnologici apportati ai motori. I restanti 10 g/km dovranno essere raggiunti tramite misure tecniche complementari (e.g. pneumatici, carburanti, etc.).
Gli obblighi per i costruttori si applicano al 65 % delle loro flotte dal gennaio 2012 ed al 75% dal gennaio 2013, e si applicheranno all’80% nel gennaio 2014 e al 100% a partire dal 2015. 
Viene inoltre introdotto un obiettivo di lungo termine di 95 g di CO2/Km da raggiungere nel 2020.
Qualora l’obiettivo annuale non venga raggiunto, i costruttori saranno sanzionati dalla Commissione Europea con una multa unitaria che, a partire dal 2019, sarà pari a 95 euro per grammo di CO2 di superamento moltiplicata per il numero di auto vendute.

Secondo l’ACI, nel 2011 è continuata la progressiva sostituzione delle autovetture di vecchio tipo con autovetture meno inquinanti, “Euro 4” , “Euro 5”, ed “Euro 6”, il cui totale è arrivato a circa 15,924 milioni su circa 37,113 milioni di auto circolanti in Italia (42,91%, contro il 38,96% del 2010). Ovviamente, nel 2012, tale tendenza è continuata, per la sola presenza di tali modelli sul mercato, ma non sono ancora disponibili (alla data del 15 maggio 2013) dati ufficiali.

I consigli per ridurre i consumi non sembrano invece particolarmente innovativi…eccoli:

1. Accelerare gradualmente
2. Inserire al più presto la marcia superiore
3. Mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme
4. Guidare in modo attento e morbido evitando brusche frenate e cambi di marcia inutili
5. Decelerare gradualmente rilasciando il pedale dell’acceleratore e tenendo la marcia innestata
6. Spegnere il motore quando si può, ma solo a veicolo fermo
7. Mantenere la pressione di gonfiaggio degli pneumatici entro i valori raccomandati
8. Rimuovere porta-sci o portapacchi subito dopo l’uso e trasportare nel bagagliaio solo gli oggetti indispensabili mantenendo il veicolo, per quanto possibile, nel proprio stato originale
9. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario
10. Limitare l’uso del climatizzatore

prime-in-classificaSeguono poi le classifiche dei veicoli meno inquinanti per le diverse motorizzazioni.
Tra i veicoli a benzina, spiccano le vetture Toyota nei primi quattro posti, con al primo posto la tanto amata Toyota Prius Plug-In.
Nei veicoli a gasolio il primato va invece alla nuova Volvo V60 Plug in Hybrid.

I primi posti in assoluto vanno chiaramente alle elettriche e poi a Opel Ampera e Chevrolet Volt (27 g/km CO2).

Redazione

Redazione