Maggio 22, 2022

Jack Miller, campanello d’allarme in Ducati: “C’è molta politica”

Ducati e Jack Miller sono ai titoli di coda. Il pilota australiano cerca un nuovo team per la prossima stagione MotoGP.

Jack Miller (Ansa)
Jack Miller – Motori.News

Jack Miller ha iniziato a balzare alle cronache del Motomondiale nella stagione 2014, quando ha iniziato a raccogliere le prime vittorie in Moto3 e chiudendo al 2° posto finale. Come di consueto avrebbe dovuto saltare nella middle class, invece Honda ha puntato subito sul pilota australiano promuovendolo in MotoGP. Prima con la LCR Honda di Lucio Cecchinello, poi con Estrella Galicia 0,0 Marc VDS.

Nel 2018 viene ingaggiato da Ducati che lo piazza nel box Pramac Racing per tre stagioni, fino alla promozione nella squadra factory nel 2021. Contratto biennale in scadenza a fine 2022, ma le strade sembrano destinate a dividersi. Era arrivato nel team ufficiale come primo pilota, ma si è visto surclassare da Pecco Bagnaia che, alla vigilia del campionato MotoGP, ha guadagnato il rinnovo per altri due anni. Per l’australiano si prevede un cambio di livrea non facile.

Jack Miller il futuro in MotoGP

Jack Miller (Ansa)
Jack Miller – Motori.News

Non è un mistero che sia Jorge Martin che Enea Bastianini sono i principali candidati a sostituirlo. I risultati stentano ad arrivare in questo inizio di stagione, con 14 punti in tre Gran Premi. Ma Jack Miller, consapevole degli interessi “politici”, lamenta un’assenza di dialogo da parte dei vertici di Borgo Panigale. In un’intervista ad ‘Autosport’ affronta la questione senza peli sulla lingua. “Cosa posso fare? Non mi resta che fare del mio meglio in pista e basta. Da parte loro nessuna parola, questo fa male perché vieni lasciato all’oscuro“.

In questi giorni i dialoghi fra manager e squadre sono serrati e tutti sembrano attendere la mossa di Fabio Quartararo. “So bene che questa sella è una decisione grande e dietro c’è un sacco di politica. È la parte sporca delle corse motociclistiche, ma c’è bisogno di questo genere di cose per far girare le ruote… Quello che faccio è per la squadra“.

Nessun dubbio sul massimo supporto tecnico da parte di Ducati, ma a Jack Miller i giochi di mercato sembrano già fatti. “Non sono un salame, ci sono altri interessi là fuori e di certo troverà un’altra sistemazione nel paddock“. Ma trovare una squadra ufficiale per il prossimo anno non è impresa facile, anche se tutto sarà possibile non appena si muoveranno le prime pedine sullo scacchiere. “Molte persone mi gireranno le spalle… Ma la mia priorità è restare qui“.

L’articolo Jack Miller, campanello d’allarme in Ducati: “C’è molta politica” proviene da Motori News.