Ottobre 28, 2021

Nissan Brain to Performance per migliorare le prestazioni dei piloti

Nissan Brain to Performance per migliorare le prestazioni dei piloti

Con il programma di sviluppo delle funzioni cerebrali, i piloti Nissan di Formula E saranno monitorati e allenati per ottimizzare velocità, reattività e costanza.

Nissan ha presentato un innovativo programma incentrato sulla ricerca, la formazione e lo sviluppo delle funzioni cerebrali e dell’anatomia per i piloti di Formula E Sebastien Buemi e Oliver Rowland. Nissan Brain to Performance impiega immagini e analisi avanzate del cervello per stabilire le peculiarità anatomiche dei piloti professionisti con l’obiettivo di ideare un percorso di formazione e di allenamento personalizzato e ottimizzato per migliorare l’anatomia e le funzioni cerebrali legate alla guida e alle gare.

«Con questo programma intendiamo studiare le funzioni cerebrali dei piloti come nessun altro ha mai fatto prima e spingerci oltre i limiti delle performance sui circuiti di Formula E» dice Tommaso Volpe, direttore globale di Nissan al Motorsport. «Cosa accadrebbe se un’analisi e un allenamento avanzato delle funzioni cerebrali riuscissero a migliorare le prestazioni dei nostri piloti? In Formula E ogni decimo di secondo conta: ecco perché vogliamo scoprire come il team di ricerca di Nissan riuscirà a ottimizzare ulteriormente le già eccellenti funzioni cerebrali di Seb e Oli».

Il programma sarà coordinato da Lucian Gheorghe, luminare nel campo dell’analisi e del brain training e punto di riferimento nella ricerca di Nissan su come consolidare il legame fra veicoli e conducenti, che spiega. «Il nostro cervello è incredibilmente potente. Noi non ce ne accorgiamo, ma per ogni secondo trascorso alla guida di un’auto, il cervello svolge innumerevoli funzioni essenziali. I piloti Nissan di Formula E hanno formazione ed esperienza approfondite che consentono di assolvere tali funzioni anche in condizioni di forte pressione e alta velocità, sfidando sempre il cronometro. Con il programma Nissan Brain to Performance cercheremo di studiare a fondo l’attività elettrica dei loro cervelli, ovvero gli impulsi responsabili delle prestazioni. L’intenzione è migliorarne ulteriormente le prestazioni allenando il cervello in maniera mirata. In futuro, la nostra rivoluzionaria ricerca potrebbe contribuire a ottimizzare le capacità di guida di qualunque conducente e incentivare lo sviluppo dei nostri veicoli elettrici».

La prima fase del programma consta di analisi e test dettagliati sulle funzioni cerebrali dei piloti di Formula E, confrontate con un gruppo di controllo di piloti “medi” non professionisti. Tutti i partecipanti dovranno eseguire una serie di attività su simulatori di guida all’avanguardia, durante le quali si provvederà alla registrazione e al monitoraggio delle loro funzioni cerebrali. In base ai risultati, verrà poi sviluppato un programma di formazione e allenamento mirato per il singolo pilota, che includerà la stimolazione cerebrale elettrica per migliorarne le prestazioni in pista.