Audi Q9, sali a bordo del lusso senza quasi muovere un dito
C’è modo e modo di interpretare l’idea di ammiraglia di lusso, tutta votata al comfort dei passeggeri. C’è il modo classico, formato berlina, di Audi A8 (o meglio, c’è stato, vista l’uscita di produzione) e c’è il modo Audi Q9, new entry nella gamma che già conta il maxi-suv Q7, da 5,07 metri di lunghezza. Il Q9 esplora una fascia di mercato ancora diversa, sottolineando i tratti più pregiati e di lusso all’interno, dove accedi senza il minimo sforzo, nemmeno quello dell’apertura della portiera.
AUDI Q9 2027
- Maxi-suv con passo allungato
- Motori diesel mild hybrid e plug-in hybrid
- Configurazione 7 posti di serie, in alternativa 6 posti
- Adas di Livello 2 avanzato, in Germania anche hands off
Sono, infatti, automatiche e dotate, ovviamente, di sensori per evitare collisioni con oggetti o persone nel raggio di apertura. Le posteriori si aprono a 90 gradi per svelare una seconda fila con tre sedute nella configurazione standard di Audi Q9 7 posti; l’alternativa è una sontuosa configurazione 2 sedili singoli, full size come gli anteriori. In terza fila, poi, grazie al passo esteso di 14 centimetri rispetto ad Audi Q7, viaggiano comodi anche due adulti.
Superfluo dire che l’accesso comfort alla terza fila avviene in punta di pulsante o touch sull’infotainment: le sedute avanzano e gli schienali della seconda in parte vengono abbattuti per facilitare l’ingresso. Meno scontata è l’offerta di sedili in seconda fila ventilati, oltre che regolabili elettricamente nell’inclinazione dello schienale e lo scorrimento longitudinale. Altro dettaglio “luxury”, i poggiabraccio riscaldati sia tra i sedili che sui pannelli delle portiere.
INTERNI, ALL IN SUI MATERIALI PREGIATI
La qualità della vita a bordo è il tratto distintivo del Q9, che porta su Audi il tetto panoramico più ampio mai sfoggiato dal marchio (1,5 metri quadri, a oscuramento variabile). Porta i rivestimenti in pelle Nappa o in lana di Alpaca, gli inserti in abitacolo in legno di frassino, in carbonio o nelle mille opzioni di personalizzazione disponibili con Audi Exclusive.
Di fatto il maxi-suv reinventa la proposta che è stata A8 amplificando l’abitabilità interna e la versatilità, considerati i ben 850 litri di volume utile nel bagagliaio anche viaggiando in 7: potere dei 5,31 metri di lunghezza e del metro e 81 in altezza, oltre al passo da 3,14 metri che racconta quanto si stia comodi a bordo. Una bella fetta del comfort garantito in viaggio è merito delle sospensioni con molle pneumatiche, adattive e ad altezza variabile, con un’escursione complessiva di 90 millimetri nell’altezza del corpo vettura da terra.
ADAS, LIVELLO 2 AVANZATO
Per i mercati europei sarà, probabilmente, un modello dai volumi di nicchia, considerate le dimensioni; più a fuoco per la tipologia di vettura, invece, il mercato americano e cinese, sebbene con le pressioni note da un lato dei dazi, dall’altro di una competitività che Audi deve ritrovare in estremo Oriente. Stati Uniti, Cina e Germania saranno i mercati sui quali Q9 sarà disponibile con la guida autonoma di Livello 2 senza mani sul volante, in Germania solo su tratti specifici delle Autobahn.
Quanto all’assistente adattivo alla guida, invece, è un sistema presente su tutti i mercati, un Livello 2 che gestisce velocità, distanza e posizione al centro della corsia, del tipo hands on e la possibilità di cambio corsia assistito. Come su altri modelli Audi di fascia alta, insieme alla modalità Emergency assist, nel caso in cui l’elettronica rilevi la mancata interazione del guidatore e un potenziale malore, la stessa rallenta l’auto, la porta in corsia d’emergenza, all’arresto e attiva le quattro frecce oltre a inviare una chiamata per l’intervento dei soccorsi.

È un pezzetto dell’hi-tech diffuso, che sia nell’evoluzione dei fari Oled 3.0, per la prima volta di tipo curvo, oppure nei fari Matrix led adattivi e con le specifiche funzioni della luce di corsia (un tappeto luminoso che segue il cambio di traiettoria dell’auto) e luce di orientamento. Il meglio dell’illuminotecnica Audi, già scoperto sui modelli A6, A5, Q6 e Q7, non poteva mancare sul Q9, che a bordo propone di serie il terzo display dell’infotainment. Misura 12,3 pollici, come il Virtual Cockpit, a sua volta parte del pannello curvo Oled con l’infotainment MMI da 14,5 pollici. L’intera architettura elettronica E3 1.2 è la stessa introdotta a partire dal Q6 e-tron.
LUCI AMBIENTE A RITMO DI MUSICA
Il maxi-suv si spinge oltre nell’integrazione dell’illuminazione dinamica interattiva all’interno, pensata per comunicare con guidatore e passeggeri, gli scenari di rischio o attenzione, anche congiuntamente agli Adas. Quel che di inedito fa Q9 è integrare l’illuminazione al ritmo della musica, grazie all’impianto Bang&Olufsen 4D. Le luci pulsano al ritmo del sound, che è percepito oltre che dai classici altoparlanti, da casse integrate sui poggiatesta e attuatori sugli schienali, che generano onde sonore in grado di essere percepite fisicamente.
MOTORI E PREZZI
Dettagli che si faranno guidare, in Italia, dall’ultimo trimestre dell’anno e con due motori diesel mild hybrid plus. I noti V6 3 litri da 245 e 299 cavalli, entrambi con il motorino elettrico a 48 volt e batteria da 1,7 kWh, per frangenti di guida a trazione elettrica, recupero energetico fino a 25 kW e capacità di alimentare il compressore elettrico che azzera il turbolag e lavora prima dell’intervento del turbocompressore a gas di scarico. Entrambi sono abbinati al cambio automatico tiptronic 8 marce e alla trazione quattro, integrale permanente. Una configurazione completata dalla presenza delle quattro ruote sterzanti.
I prezzi? Da 116.900 euro per Audi Q9 245 Business Advanced, allestimento seguito da S line e Identity; da 119.600 euro l’alternativa da 299 cavalli. A seguire arriveranno due proposte ibride plug-in benzina V6 3.0.
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