Giugno 29, 2022

Audi illumina la strada del futuro

Audi illumina la strada del futuro

La digitalizzazione dei proiettori apre a nuovi orizzonti sui fronti della sicurezza, del design e dell’interazione con veicoli, ciclisti e pedoni. Nuove funzioni per i proiettori LED Digital Matrix: segnalazioni al suolo e informazioni Car-to-X per la protezione individuale e collettiva. Gruppi ottici posteriori: personalizzazione di riferimento grazie alla tecnologia OLED. Le luci del futuro comunicheranno con tutti gli utenti della strada, anche a bordo carreggiata.

Audi è da sempre pioniere dell’illuminazione. La digitalizzazione dei gruppi ottici e l’introduzione di tecnologie d’avanguardia come la gestione adattiva Matrix degli abbaglianti, i LED Digital Matrix e gli OLED consentono di esplorare nuovi orizzonti a vantaggio della sicurezza, del design, della comunicazione e della connettività Car-to-X. LED e OLED non fungono più da semplici fonti d’illuminazione, bensì schiudono possibilità di personalizzazione sinora sconosciute garantendo una nuova esperienza di guida e di relazione con l’esterno a sostegno del benessere individuale e collettivo.

«Da decenni l’illuminazione e il design delle luci sono parte integrante del DNA Audi. L’illuminotecnica ci permette di affermare nuove eccellenze tecniche nel panorama automotive» dice Oliver Hoffmann, membro del consiglio per lo sviluppo tecnico di Audi AG. «La digitalizzazione della luce non garantisce solamente un’ottima visibilità, bensì concorre a definire il design delle vetture grazie a firme luminose sempre più caratteristiche e distintive. Ai vantaggi nell’uso quotidiano si affiancano finalità estetiche e di dialogo con il mondo esterno. Corrediamo, ad esempio, i gruppi ottici posteriori con tecnologia OLED, la cui firma luminosa diviene per la prima volta commutabile mediante il sistema MMI, con il rilevamento della prossimità che adatta grafica e intensità dell’illuminazione consentendo all’auto di dialogare con gli altri utenti della strada».

In autostrada, in condizioni di traffico intenso, le funzioni “luce di corsia” e “luce di orientamento”, caratteristiche dei proiettori Audi LED Digital Matrix, permettono di concentrare l’attenzione del conducente e aumentare la sicurezza stradale. La luce di corsia nello specifico genera un tappeto luminoso che rischiara la corsia di marcia adattandosi ai cambi di traiettoria dell’auto. In aggiunta, la luce di orientamento, tramite la proiezione delle zone d’ombra, mostra in modo predittivo la posizione del veicolo all’interno della corsia, favorendo il mantenimento del centro strada, specie nelle strettoie o in prossimità dei cantieri. Condizione quest’ultima nella quale il tappeto luminoso si adatta al restringimento stradale. La funzione luce di orientamento diviene ora disponibile anche lungo le strade extraurbane e indipendentemente dalla luce di corsia. Una novità.

In ambito autostradale, quando si effettua un cambio di traiettoria, la luce di corsia illumina entrambe le corsie interessate dalla manovra, mentre la luce di orientamento mostra la posizione della vettura. Un frangente nel quale interviene un’inedita funzione: l’indicazione della direzione. Attivando gli indicatori laterali, i proiettori LED Digital Matrix generano una sezione di luce lampeggiante che affianca la luce di corsia corrispondente, andando a evidenziare il cambio di traiettoria nel tratto di carreggiata antistante l’auto. Audi contribuisce in tal modo alla sicurezza di tutti gli utenti della strada, specie in condizioni di traffico intenso. Un obiettivo sottolineato dalla confermata triplice configurazione del fascio anabbagliante (luce di svolta, per la marcia in zone urbane e in autostrada) e dall’eccezionale precisione del fascio luminoso adattivo.

Alle novità citate si aggiunge un’ulteriore funzione frutto dell’interazione tra tecnologia d’illuminazione e comunicazione Car-to-X. Qualora, grazie ai dati condivisi mediante il provider di servizi di navigazione e cartografici HERE, siano trasmessi a bordo, mediante l’MMI, avvisi d’incidente o veicolo in panne, i proiettori LED Digital Matrix proiettano sulla strada dinanzi alla vettura un avvertimento della durata di 3 secondi. Il guidatore può così contare sulla visualizzazione a terra di un triangolo con un punto esclamativo all’interno. Ciò consente di mantenere la massima attenzione alla strada e favorisce la rapidità delle reazioni.

I proiettori LED Digital Matrix, portati al debutto da Audi e-tron Sportback ed estesi ad Audi A8, adottano la tecnologia DMD (Digital Micromirror Device), impiegata anche per i videoproiettori professionali. Il componente principale è un chip corredato di circa 1,3 milioni di microspecchi i cui lati misurano alcuni millesimi di millimetro. Grazie alla generazione di un campo elettrostatico, ogni microspecchio può cambiare orientamento sino a 5.000 volte al secondo. In funzione della posizione, la luce a LED viene proiettata lungo la strada oppure catturata da un assorbitore così da generare delle zone d’ombra.

In abbinamento al sistema Night Vision è disponibile anche la “luce segnaletica”. Se il sistema rileva la presenza di un pedone, il fascio luminoso lo evidenzia, riducendo il rischio che le persone sul ciglio della strada non vengano viste. Innovazioni che vanno ad affiancare gli affinamenti nella gestione adattiva Matrix degli abbaglianti: grazie alla tecnologia DMD è possibile sia illuminare con superiore profondità l’interno curva sia, una volta arrestata la vettura a bordo strada, proiettare dinanzi all’auto una rappresentazione della manovra appena eseguita.

Non meno hi-tech infine sono le animazioni dinamiche Leaving Home e Coming Home, legate allo sbloccaggio delle portiere e all’uscita dall’auto, proiettate lungo una parete o al suolo in grado di trasformare lo spazio antistante la vettura in un palcoscenico luminoso. Tramite l’MMI, i clienti possono selezionare sino a cinque coreografie.

Nel 2016 le luci OLED di Audi TT RS hanno rappresentato l’inizio di una nuova era dell’illuminotecnica applicata all’industria automobilistica. Per la prima volta, sono stati adottati diodi organici per le luci di posizione posteriori.

Gli OLED, come accennato, sono diodi a emissione di luce organici, particolarmente efficienti, in grado di generare un’illuminazione eccezionalmente ampia e omogenea. L’intensità può essere regolata in modo variabile, mentre le forme delle superfici possono essere disegnate liberamente oltre che suddivise in segmenti.

Nel 2020 Audi è stato il primo costruttore al mondo a dedicare quest’innovativa tecnologia a un modello di grande serie quale Audi Q5. Una prima assoluta per la gamma media. Le luci posteriori OLED del SUV dei Quattro Anelli sono suddivise in tre nuclei, ciascuno dei quali composto da sei segmenti così da dare vita a molteplici firme luminose e illuminazioni caratteristiche. I vantaggi di tale soluzione consistono, oltre che nel marcato contrasto, nell’elevata omogeneità e nel minimo distanziamento tra i segmenti. I clienti della nuova Audi Q5 possono scegliere in fase di configurazione fra tre differenti motivi luminosi dei gruppi ottici posteriori OLED. A ciascuna firma luminosa sono dedicate specifiche animazioni Coming Home e Leaving Home. Selezionando l’opzione dynamic del sistema di gestione della dinamica di marcia Audi Drive Select, viene attivata un’ulteriore modalità d’illuminazione caratteristica.

Oggi, nuova Audi A8 gamma 2023 si spinge oltre. Dotata di serie dei gruppi ottici posteriori con tecnologia OLED, l’ammiraglia dei quattro anelli è la prima vettura della gamma Audi a consentire di commutare la firma luminosa posteriore agendo on board, tramite il sistema MMI. Grazie all’evoluzione della tecnologia OLED, affinata al punto da poter controllare singolarmente ogni superficie luminosa, il cliente può potare per tre (quattro per Audi S8) diverse configurazioni d’illuminazione dei gruppi ottici al retrotreno.