Ottobre 19, 2021

MotoGP, il futuro di Valentino Rossi è nel suo team VR46? Ecco la risposta

Nella giornata di ieri, 29 aprile, è giunta la conferma circa la collaborazione tra il team VR46, del campione Valentino Rossi, e la Tanal Entertainment Sport&Media, holding della famiglia reale saudita. Tale accordo di sponsorizzazione prevede una durata di 5 anni, precisamente dal 2022 al 2026, in supporto ai team VR46 in Moto2 e MotoGP. L’unico dubbio che ancora permane è la scelta della moto: tra le più indicate ci sarebbero la Ducati e l’Aprilia, ma certamente non sono da scartare Yamaha e Suzuki. Per il pesarese si tratta certamente di una nuova avventura imprenditoriale e alla vigilia del Gran Premio di Jerez, in programma il 2 maggio, il futuro manager ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito.

Stando a quanto riportato dal quotidiano la ‘Gazzetta dello Sport’, Valentino Rossi ha dichiarato che hanno stretto questo accordo con la Aramco e la VR46 ed è bello essere coinvolti in questo progetto. Si tratta di un partner forte che ha un grande coinvolgimento nello sport, fra calcio e F1, per loro è un marchio importante per condurli in MotoGP. La crescita del progetto VR46 ha fatto passi in avanti stagione dopo stagione e questo lo sottolinea il ‘Dottore’, dicendo che hanno proceduto passo dopo passo, c’è questa chance e in VR46 molta gente lavora a questo: è una cosa bella e per lui potrebbe essere un modo per restare in questo ambiente quando finirà come pilota. Circa la decisione sul suo futuro, il campione di Tavullia con l’ingresso della VR46 in classe regina dice che da un lato non cambia nulla perché il suo futuro lo deciderà in questa stagione e dipenderà dai risultati che farà; dall’altro forse però ha una traccia: se volesse correre con la sua squadra, lì avrà sempre un posto per gareggiare.

Team VR46 Aramco – Foto | Twitter

In merito a quale moto utilizzerà il suo team VR46, l’attuale pilota Yamaha Petronas ha dichiarato che stanno parlando con Aprilia, Ducati e Suzuki, ma difficilmente crede di poter essere un pilota della sua squadra. Certo gli piacerebbe, ma per ora è più no che sì, ma non è nemmeno detto. È difficile, non impossibile, ma bisogna vedere per prima cosa se riesce ad essere competitivo: è quello che farà la differenza, nient’altro.

Al termine delle dichiarazioni Valentino Rossi ha ribadito che il nuovo progetto VR46 Aramco lo entusiasma tanto e sottolinea un particolare aspetto. Per loro è come la chiusura del cerchio, è un progetto nato 10 anni fa nel Civ, partito da lontano e approdato in MotoGP, è bello ed è il frutto dell’impegno di tante persone: hanno cresciuto dei giovani, collaborato con le Federazione italiana ed ora si trovano qui, è una soddisfazione. È un bel passo e ci sarà pure un parco divertimenti della VR46 in Arabia, come il Parco Ferrari ad Abu Dhabi, è una cosa bella.

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