Maggio 16, 2022

Formula 1, nel 2023 si testa un nuovo format di qualifica

Le qualifiche di Formula 1 cambieranno aspetto dal 2023 al fine di ridurre il consumo di pneumatici per ogni weekend di gara.

Leclerc Verstappen
Si prospetta un nuovo format in vista della prossima stagione-Motori.News

Nonostante i tentativi di modifica nel 2005, con due prove di giro singolo il sabato e uno la domenica, e nel 2016, con le eliminazioni ogni 30 secondi, per circa un ventennio il format delle qualifiche della Formula 1 è rimasto lo stesso. Ovvero, tre sessioni dalla rispettiva durata di 18,15,12 minuti con l’eliminazione degli ultimi cinque piloti al termine di ogni sessione.

Una struttura che potrebbe variare a partire dal 2023. La volontà della Formula 1 tendente verso un approccio più green misti ai vari problemi di costi e logistiche, hanno spinto la FIA, in accordo con Pirelli, fornitore degli pneumatici, di mettere al bando delle novità per le prove che determinano la griglia di partenza domenicale.

Meno gomme ma tutti i compound utilizzati

La prima proposta, probabilmente quella che sarà attuata, riguarda una riduzione delle mescole disponibili per weekend, si passa dalle consuete 13 a 11, e disposte in un allocazione specifica. Ogni pilota, infatti, avrebbe 4 gomme soft, 3 medie e 3 hard a Gran Premio.

Gomme Pirelli 2022
Gomme Pirelli per la stagione 2022 di Formula 1- Motori.News

Quindi, le tre sessioni di qualifica saranno organizzate in questo modo: in Q1, i piloti dovranno montare la mescola bianca, in Q2 quella già e solo in Q3 le soft. Questo potrebbe comportare maggiore incertezza in pista, visto che le vetture lavorano in maniera diversa con le mescole. Inoltre, però, potrebbe esserci un aumento del gap tra le squadra di vertice e con quelle di centro gruppo, andando quindi contro la filosofia dei regolamenti attuati da questa stagione, il cui fine è quello di un’equalizzazione tra i vari partecipanti del circus.

Ispirazione dalla Formula E

Un’alternativa può provenire dalla Formula E. Il campionato elettrico prevede un format di qualifica molto astruso. Si inizia con la divisione della griglia in due gruppi in base alla posizione in campionato e da ogni raggruppamento passano alla fase successiva i primi quattro al termine della prima sessione di 10 minuti.

Quindi si passa ai quarti di finale, in cui i piloti si sfidano uno contro uno con un giro secco a testa. Così si arriva fino alla finale in cui è decretato il poleman. I corrispondenti piloti dell’altro gruppo saranno classificati negli slot pari della griglia. Quindi, se il poleman proviene dal Gruppo 1, il pilota quinto classificato nel Gruppo 1 si schiererà nono sulla griglia di partenza e il quinto pilota classificato nel Gruppo 2 prenderà il decimo posto e così via.

Giovinazzi Formula E
Antonio Giovinazzi è l’unico pilota italiano in Formula E-Motori.News

Un format che, però, è stato bocciato da Alexander Albon e Guanyu Zhou, vista la sua eccessiva durata e la non equalizzazione delle vetture che è invece presente in Formula E. A prescindere dalla scelta che attuata, si prospetta una rivoluzione per le affascinanti prove del sabato.

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