Luglio 16, 2024

“La piaga della MotoGP, peggio del Covid”: parole al veleno del boss KTM

Anno di rinnovi, ma non è così semplice. Il boss KTM in particolare si è scagliato contro i manager dei piloti MotoGP. 

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Remy Gardner, KTM Tech3 – MotoriNews

Per il Motomondiale, con quasi tutti i contratti in scadenza, è un anno in cui bisogna assolutamente cercare un rinnovo od un altro posto. Il clima ha iniziato seriamente a surriscaldarsi in MotoGP, tra voci più o meno vere per la stagione 2023. Senza farsi mancare alcune piccate dichiarazioni da parte di svariati manager, protagonisti principali alla ricerca dei migliori contratti per i loro piloti. Proprio loro sono l’argomento principale di un commento del boss KTM Pit Beirer, che si è scagliato senza freni contro la categoria. Anzi, contro uno in particolare, rappresentante di uno dei suoi tre piloti ancora senza contratto per il prossimo anno.

“Un flagello, una piaga, peggio del Covid”

Queste le parole che ha usato Beirer in un’intervista rilasciata a Speedweek. La persona interessata è Paco Sánchez, rappresentante di Joan Mir e di Remy Gardner. Quest’ultimo esordiente in KTM Tech3, con una trattativa in corso per continuare assieme nel 2023. Sono quindi parole piuttosto dure, ma il capo di KTM ne spiega anche chiaramente il motivo. “Paco Sánchez non perde mai l’occasione di attaccarci ha sottolineato Beirer. Aggiungendo poi che “Abbiamo fatto un gran lavoro con Gardner e l’abbiamo portato in MotoGP con un ottimo contratto. E poi mi tocca leggere le dichiarazioni del signor Sánchez in questo senso.” Un attacco insolitamente velenoso da parte di Beirer. “Forse non fa altro che giocare col suo cellulare per tutta la settimana… I manager in MotoGP sono una piaga peggio del Covid-19.” Ma non ne fa una colpa al suo pilota. “Un conto è lui, Gardner è un’altra cosa. Ci vuole tempo, ma ha dimostrato di essere superiore ad altri rookie. Noi vorremmo che continuasse con noi, ma rimanere o meno dipende da lui.”

Futuro da decidere

In casa KTM al momento c’è il solo Brad Binder con un contratto in essere fino al 2024. Il pilota che anche a Le Mans ha salvato un altro naufragio, unico al traguardo e con una moto pure danneggiata. Gli altri tre, due dei quali esordienti, hanno un contratto in scadenza. A partire da Miguel Oliveira, che dopo la vittoria in Indonesia è di nuovo in difficoltà. Beirer però rinnova la fiducia nel portoghese, ma si attende prima di una firma. Ci sono anche le ipotesi Jack Miller, Pol Espargaró ed Alex Rins in uscita dalle rispettive squadre, l’ultimo forzatamente visto l’addio di Suzuki. Segnali di una MotoGP verso una grande rivoluzione nel 2023.

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