Ottobre 6, 2022

Repsol, stoccata a Valentino Rossi: “Michelin inviava gomme speciali”

Repsol lancia dure critiche alla Dorna su tecnologie, aerodinamica e calendario. E lancia una stoccata a Valentino Rossi e Michelin.

Valentino Rossi (LaPresse)
Valentino Rossi – Motori.News

Honda sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia in MotoGP. Dall’infortunio di Marc Marquez a Jerez nel luglio 2020 ad oggi ha conquistato solo tre vittorie, tutte nella stagione 2021, ma sono nulle le speranze di poter ambire al titolo mondiale. Nei giorni scorsi un articolo pubblicato sul sito ufficiale della Repsol, mail sponsor del team factory, si punta l’indice contro alcune scelte adottate dall’alto. Può sembrare la lamentela di una Casa che non riesce più a trionfare, ma su alcuni punti non hanno tutti i torti.

Si comincia dal passato, quando agli esordi della nuova classe MotoGP nel 2002 c’erano tre diversi fornitori di pneumatici. Una situazione che creava, a detta della Honda, diverse disuguaglianze. Con un diretto attacco alla Yamaha e a Valentino Rossi: “Non tutti avevano accesso allo stesso tipo di pneumatico, anche tra piloti che lavoravano con lo stesso fornitore. Le gomme personalizzate venivano realizzate seguendo i dati raccolti dalla telemetria il primo giorno di prove. Per molti anni Michelin nelle gare europee lavorava contro il tempo… per inviare un nuovo lotto di gomme speciali… destinate a Valentino Rossi“.

Repsol critica le scelte moderne della MotoGP

Marc Marquez (LaPresse)
Marc Marquez – Motori.News

La lunga critica della Repsol arriva fino ai giorni nostri. Punta l’indice contro i dispositivi holeshot introdotti negli ultimi anni e le carene aerodinamiche spinte al limite, che rendono più difficile la fase di sorpasso e andrebbero a ridurre lo spettacolo per i fan. Un dettaglio su cui ha molto insistito anche Marc Marquez nelle settimane precedenti all’operazione sostenuta negli States e che lo costringe a restare nuovamente fuori dai giochi almeno per tre o quattro mesi.

Repsol Honda prosegue la sua critica alle nuove tecnologie che rendono i prototipi MotoGP molto più fisici e problematici per la salute dei piloti. “C’è un dettaglio che non può essere trascurato in questa tecnologia, ed è la sua influenza sul fisico dei piloti – si legge nell’articolo in questione -. Le lesioni muscolari negli avambracci dei piloti è un problema comune per la maggior parte dei piloti. Gran parte della responsabilità risiede nell’aerodinamica. Spoiler e altri dispositivi rendono le moto fisicamente più difficili da guidare“.

Infine, dulcis in fundo, il marchio petrolifero Repsol non approva la decisione della Dorna di allungare il calendario a 21 gare. Così facendo i piloti devono fare i conti anche con gli infortuni e il sistema di punteggio a lungo termine: la prudenza può essere la carta vincente per puntare al titolo MotoGP, piuttosto che la velocità. “Ecco perché i piloti sono un po’ più prudenti, perché un brutto risultato a volte è molto difficile da superare, e il sistema a punti in MotoGP concede pochissimo vantaggio nel vincere una gara“.

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