Settembre 24, 2022

Targa clonata, la truffa ‘silenziosa’: controlla subito prima che sia troppo tardi

State attenti alla clonazione delle targhe delle vetture, anche con te potrebbero aver fatto questa sgradevole truffa, che ti mette nei guai.

targa clonata
Targa clonata, come accorgersene
– Motori.news

I modi di truffarvi sono tantissimi, e riguardano tantissime cose. Ci sono anche quelle che riguardano l’auto, e nello specifico le targhe. La truffa sulle targhe più famosa riguarda la sua clonazione. Un fenomeno che secondo le forze dell’ordine, sta aumentando sensibilmente nel nostro Paese. Molte sono le persone già truffate, ci vuole molta attenzione. Vediamo da vicino questa truffa, così da sapere come comportarci, nel caso ci trovassimo in questa spiacevole situazione.

La truffa delle targhe clonate

Questa truffa è davvero facile d’applicare, ed è per questo che sì sta espandendo nel nostro Paese. Vi starete chiedendo, come fanno i truffatori a copiare i caratteri della vostra targa, vediamolo subito. La riuscita della truffa ha bisogno di pochi elementi, ovvero un nastro isolante ed un bianchetto. Questi due strumenti serviranno per modificare, i caratteri della propria targa, così da non essere beccati, ma far risultare l’auto a qualcun altro. Capite sin da subito, che i malviventi, non colpiscono determinate persone, ma è il caso che fa tutto il gioco.

Veicoli la targa
La clonazione della tua targa è molto probabilmente una causalità – motori.news

Quindi la clonazione della tua targa sarà una semplice coincidenza, di come siano riusciti a modificare la loro. Quando vi capita e i malviventi commetteranno un’infrazione, la multa arriverà a voi. Una volta che vi arriva, dovrete intanto capire come sia possibile. La domanda, infatti, è sé siamo stati noi a prendere quella multa, proprio quel giorno, in un posto così lontano da casa. Una volta aver fatto mente locale, sicuramente correrete dagli agenti, per denunciare la clonazione della targa. Vediamo allora i metodi che sì possono usare, dopo essere stati truffati.

I metodi che sì possono usare una volta che siamo stati truffati

Una volta accertato di essere stati truffati, andate a sporgere denuncia alle autorità competenti. La denuncia va fatta presso la Procura della Repubblica o alla caserma dei Carabinieri, e va esposta verso ignoti. Ovviamente, sin da subito bisogna far capire, che noi non eravamo nel luogo dove è stata multata l’auto, un’auto diversa dalla nostra o magari di un’altra colazione, ci aiuterebbe non poco, nel dimostrare la nostra innocenza. Il ricorso comunque segue tre percorsi diversi, per annullare la multa.

Targhe auto italiane
Una volta aver accertato di essere stati truffati, seguite uno dei tre percorsi – metodi.news

Il primo metodo che vediamo, è quello del ricorso al Prefetto, che ha una procedura totalmente gratuita, e può essere fatta entro sessanta giorni, da quando abbiamo ricevuto la multa. C’è poi il ricorso amministrativo in autotutela, che sì fa inviando tramite una raccomandata o una PEC, presso l’Ufficio dell’organo accertatore, la dimostrazione della nostra innocenza. L’ultimo percorso, per arrivare all’annullamento, passa dal Giudice di Pace. Qui ci dobbiamo muoverci entro trenta giorni, dalla notifica della multa, e dobbiamo pagare una tassa di 43 euro allo Stato, per far partire la pratica.

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