Nuovo Renault Captur in anteprima: mai visto un b-suv così
È una storia di successo quella di Renault Captur, una storia iniziata oltre dieci anni fa ma ancora agli inizi. Perché il modello più venduto in Italia della casa della Losanga punta a una nuova rivoluzione, con un restyling che ne rinnova gli aspetti stilistici, tecnologici e le motorizzazioni.
Cambiare, con un modello ancora oggi nella top 3 dei più acquistati del segmento e che per 5 volte si è aggiudicato il titolo di più venduto in Italia, è un azzardo. Ma Captur, forte degli oltre 300mila automobilisti che l’hanno scelto nello Stivale (più di 2 milioni in tutto il mondo), non si accontenta e, nel Model Year 2024, in arrivo nelle concessionarie dal mese di giugno, punta a offrire il comfort e lo stile tipici di una vettura premium. Senza però rinunciare a risparmio e convenienza, assicurati dai powertrain più tradizionali.
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NUOVO RENAULT CAPTUR
Il design
Diverso, ma non troppo. Il Nuovo Captur resta fedele al design che lo ha reso famoso, ma con qualche sostanziale aggiornamento. A cominciare dal frontale, che rappresenta la nuova identità stilistica del brand, inglobando nella calandra il logo Nouvel’R. Al di sotto, un affascinante gioco di luci creato dal contrasto tra il nero lucido dello sfondo e la trasparenza delle gocce, con l’effetto di un’onda d’urto che si propaga dalla losanga fino a raggiungere i nuovi gruppi ottici sui cui sono impressi piccoli parallelogrammi.
Gruppi ottici che, con la nuova forma a semi-losanga (già svelata su Nuova Clio) si ispirano al logo, anche nel posteriore, dove il guscio dei fari posteriori diventa trasparente. Si aggiungono i Flexwheel da 17” nell’allestimento entry level Evolution e i cerchi in lega da 18” in quello superiore Techno. Mentre l’allestimento top di gamma Esprit Alpine offre cerchi da 19”, oltre a dettagli specifici come il logo Ice Black, cornici dei finestrini in nero lucido e paraurti color grigio scisto opaco.
Tecnologia di bordo
Le novità maggiori riguardano gli interni e, in particolar modo, la tecnologia di bordo. Nuovo Captur si equipaggia di OpenR Link che supporta il sistema operativo di ultima generazione Android Automotive 12 e, di serie su Esprit Alpine, integra anche l’assistente Google. Fulcro del sistema di infotainment è il touchscreen verticale da 10,4”, presente su tutte le versioni.
A tutta modernità, dunque, anche grazie all’abbandono delle “vecchie” pelli a favore di materiali più attuali e sostenibili: tessuto riciclato in diverse tonalità di grigio con dettagli gialli sulle prime due versioni, mix di texture TEP nel top di gamma. L’abitabilità resta quella record di sempre, con 221 mm di spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori e 24,7 litri di capacità tra i vani portaoggetti. Il bagagliaio, partendo da oltre 500 litri, raggiunge i 616 litri di capacità grazie alla modulabilità della panchetta posteriore, che scorre fino a 16cm, e al pianale amovibile.
Motorizzazioni
Sotto il cofano, tre diverse alimentazioni e sei motori:
- 1.0 Tce turbo benzina da 90 Cv
- mild hybrid 1.3 Tce turbo da 160 Cv
- bifuel benzina-Gpl 1.0 Tce turbo da 100 Cv
- full hybrid E-Tech 1.6l da 145 Cv
Nella versione E-Tech, due motori elettrici si associano a un motore termico benzina 4 cilindri e a una batteria da 1,2 kWh. L’avviamento avviene sempre in modalità elettrica e in città è possibile circolare in modalità zero emissioni per l’80% del tempo.
Adas e sicurezza
Human first, l’uomo prima di tutto, è il motto Renault in ambito di sicurezza e Nuovo Captur se ne fa portavoce con 28 dispositivi di assistenza alla guida a bordo, suddivisi in tre categorie: sicurezza, guida e parcheggio. Agli Adas più classici e irrinunciabili come frenata d’emergenza, sensore dell’angolo morto e telecamera a 360°, si aggiunge l’innovativo Active Driver Assist che, raggiungendo il livello 2 di guida autonoma, amplia al di là delle strade a scorrimento veloce il già noto sistema Highway and Traffic Jam Assistant, che unisce l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop & Go al mantenimento della corsia e al riconoscimento della segnaletica stradale e dei limiti di velocità.
Novità assoluta è l’Adas proattivo che prende il nome di Safety Coach. Un vero e proprio tutor che offre al driver suggerimenti per una guida più sicura, invitando ad esempio a ridurre la velocità e ad aumentare il livello di attenzione e vigilanza. Consigli anche per ridurre il consumo di carburante, con un bilancio mensile e un punteggio assegnato in base alla “bravura” del conducente.
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