Maggio 17, 2022

Bollo auto addio, l’escamotage che ti fa risparmiare un sacco di soldi

Il Bollo Auto è decisamente la tassa che gli italiano odiano maggiormente. Molti però non sanno che c’è una possibilità legale per non pagarlo più

Bollo Auto stato italiano
Bollo Auto – Motori.News

La notizia sul bollo auto è arrivata da poco. e sicuramente, modificherà completamente la libera circolazione dei veicoli nel nostro Paese. Circa 3 settimane fa, il 21 marzo scorso, alcuni articoli del Codice della Strada hanno subito delle modifiche sostanziali, che riguardano la possibilità, per le automobili con targa proveniente da un Paese estero, di circolare con maggiore facilità.

Come non pagare il Bollo Auto

La giurisdizione italiana, in merito a questo argomento, ha semplicemente seguito le indicazioni venute dall’Unione Europea. Fino a lo scorso anno in Italia le restrizioni per chi viaggiava con auto immatricolate all’estero erano molto stringenti, visto che un gran numero di automobilisti tendeva a sfruttare questa situazione per non pagare il bollo auto nel nostro Paese. Per questo motivo fino a poche settimane fa, chi scorrazzava per le strade della Penisola, se risiedeva qui da più di sessanta giorni, non poteva guidare una vettura con targa estera, a meno che non si fosse proceduto ad immatricolare l’auto in Italia entro 90 giorni.

Pagamento Bollo Auto
Pagamento Bollo Auto – motori.news

Come dicevamo ora, recependo le istanze della Unione Europea, questa indicazione può essere superata se chi guida la vettura qui in Italia, è una persona diversa dal proprietario della macchina che è residente fuori dai nostri confini. Quindi si può viaggiare liberamente e senza costrizioni anche se possediamo un auto straniera. L’unico accorgimento che dobbiamo utilizzare è quello di portare sempre con noi un documento vergato a mano dal proprietario del veicolo, che deve attestare per quanto tempo il guidatore può utilizzare il mezzo in questione.

I documenti che servono per non pagare il bollo auto

Se il suddetto documento ha un durata superiore ai 30 giorni nell’arco di un anno, il conducente deve inoltre recarsi al REVE (Pubblico Registro Veicoli Esteri), in modo da protocollare titolo insieme alla durata dell’utilizzo. Adottando questa misura ci mettiamo nella condizione di stare tranquilli e di rispettare le normative vigenti, e possiamo continuare a guidare un veicolo con targa estera senza doverlo immatricolare in Italia.

Auto Parcheggiate
Auto Parcheggiate – motori.news

Quello che è sicuro che l’introduzione di queste nuove normative non favorisce le entrate statali e regionali. Questo succede perché se si utilizza una vettura con targa estera non dobbiamo corrispondere l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione), come non dobbiamo assumerci l’onere di versare la quota annuale per il Bollo Auto e il Superbollo, se previsto.

Inoltre, c’è da considerare che, essendo l’auto immatricolata all’estero, non è dovuto corrispondere la Rc Auto alle province, né tantomeno la somma, inclusa nelle polizze, che dobbiamo per il servizio sanitario nazionale.

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